Di Redazione GLP-1 Journal — Aggiornato il 26 febbraio 2026
Hai provato di tutto. Diete, nutrizionisti, palestra, integratori. Forse anche il digiuno intermittente e quella tisana che giurava di “accelerare il metabolismo.”
Qualcosa ha funzionato — per un po’. Poi si è fermato. Poi hai ripreso. Poi hai ricominciato. Poi hai smesso di provarci.
Non sei pigra. Non ti manca la forza di volontà. Non sei “fatta così.”
Il tuo corpo funziona diversamente. E nessuno te l’ha mai spiegato come si deve.
Il metabolismo femminile ha regole proprie — legate a ormoni, ciclo, stress e biologia — che le guide “universali” sul dimagrimento ignorano completamente. E ogni dieta pensata per “tutti” è in realtà una dieta pensata per nessuno.
In questa guida vediamo perché il tuo corpo risponde così, cosa succede davvero dentro di te, e cosa dice la scienza su come uscirne.
Indice
- Il Food Noise: Il Problema Che Non Ha Nome
- Due Tipi di Food Noise (e Quale Hai Tu)
- Perché Niente Ha Funzionato Fino a Oggi
- Il Metabolismo Femminile: Cosa Lo Rende Diverso
- Ciclo Mestruale e Peso: Il Ruolo degli Ormoni
- Menopausa: Quando Tutto Cambia
- Cortisolo e Stress: Il Sabotatore Silenzioso
- Il Senso di Colpa Che Non Serve a Nulla
- I 3 Interruttori del Metabolismo
- Da 1 a 3 Recettori: La Scienza Spiega
- Segnali di Adattamento: La Verità
- Cosa Aspettarsi: La Timeline Reale
- FAQ — Domande Frequenti (Donna)
Il Food Noise: Il Problema Che Non Ha Nome
C’è un termine che probabilmente non hai mai sentito, ma che descrive esattamente quello che vivi ogni giorno: Food Noise.
Il Food Noise è quel dialogo mentale costante con il cibo. Non è fame vera — è rumore. Un pensiero di sottofondo che non si spegne mai:
- “Cosa mangio a pranzo?”
- “Apro il frigo?”
- “Un biscottino non fa niente.”
- “Me lo merito dopo questa giornata.”
- “È l’ora dello spuntino.”
- “Stasera cucino qualcosa di buono.”
Non è gola. Non è debolezza. È un segnale biologico alterato. Il GLP-1 — un ormone che il tuo corpo produce naturalmente dopo ogni pasto per dire al cervello “basta, sei sazia” — non funziona come dovrebbe. Il messaggio arriva in ritardo, o non arriva.
Il risultato: pensi al cibo anche quando non hai fame. E non riesci a smettere.
Perché nessuno ne parla
Il Food Noise è stato ignorato per decenni perché non è misurabile con un esame del sangue. Non esce dalla risonanza. Non lo vede il medico. È invisibile a tutti tranne a chi lo vive.
Ma la scienza lo ha finalmente documentato. Gli studi sul GLP-1 e il comportamento alimentare (van Bloemendaal et al., Diabetes, 2014) hanno dimostrato che i recettori GLP-1 nel cervello modulano direttamente il reward system — il circuito della ricompensa legato al cibo. Quando questo sistema è alterato, il cervello chiede cibo anche quando il corpo non ne ha bisogno.
Due Tipi di Food Noise
Il Food Noise non si presenta allo stesso modo per tutte. Ci sono due versioni — e riconoscere quale hai è il primo passo.
Food Noise “forte” (lo riconosci)
Lo sai che c’è. È un pensiero costante, ossessivo, che non ti lascia in pace. Apri gli occhi la mattina e il primo pensiero è “colazione.” Finisci di mangiare e già pensi al pasto dopo. La sera è il momento peggiore — seduta sul divano, il cervello dice “apri il frigo” anche se hai cenato un’ora fa.
Se ti riconosci: lo sai già. Il Food Noise forte è doloroso ma almeno è identificabile.
Food Noise “silenzioso” (NON lo riconosci)
Questo è più insidioso. Non pensi al cibo “costantemente.” Ma:
- Apri il frigo senza fame vera — come un riflesso automatico
- Finisci il piatto anche quando sei sazia — perché “non si spreca”
- Hai “bisogno” del dolce dopo cena — ogni sera, come un rito
- Mangi perché è “ora di pranzo”, non perché hai fame
- Lo spuntino delle 15 è un rito fisso — non una scelta consapevole
- Il bicchiere di vino la sera “per rilassarti”
Questi comportamenti automatici valgono 300-500 calorie al giorno. Ogni giorno. 365 giorni all’anno. Sono 110.000-182.000 calorie in più all’anno. Sono 15-25 kg di grasso potenziale.
E tu pensi sia “l’età” o “la genetica.”
Non lo è. È Food Noise silenzioso. E una volta che lo vedi, non puoi più non vederlo.
Perché Niente Ha Funzionato Fino a Oggi
Questa non è la sezione “motivazionale” dove ti dico di non arrenderti. È la sezione dove ti spiego il meccanismo biologico che ha reso inutile ogni tentativo.
Le diete agiscono sul sintomo, non sulla causa
Ogni dieta che hai provato — keto, mediterranea, intermittent fasting, calorie counting — agisce sulla stessa leva: mangi di meno. Punto.
Ma il tuo problema non è che mangi troppo per scelta. Il tuo problema è che il segnale biologico che regola la sazietà è alterato. È come abbassare il volume della TV quando il problema è che il vicino ha la musica a palla. Stai agendo sul sintomo sbagliato.
Il costo biologico della restrizione
Ogni dieta ipocalorica attiva una risposta di difesa del corpo:
- Adattamento metabolico: il corpo rallenta il metabolismo del 15-25% per conservare energia
- Aumento del Food Noise: la restrizione amplifica i segnali di fame — il rumore diventa un urlo
- Perdita muscolare: il 25-40% del peso perso con la sola dieta è massa muscolare
- Effetto rebound: quando riprendi a mangiare normalmente, il metabolismo è più lento ma la fame è amplificata
Risultato: riprendi tutto. Spesso con gli interessi. E ogni ciclo dieta-ripresa rende il successivo più difficile.
Questo spiega perché il 95% delle diete fallisce a 5 anni. Non è un fallimento personale — è un fallimento del metodo.
Il vero costo
Non sono solo i soldi spesi — nutrizionisti, palestre, integratori, programmi. È il pezzo di fiducia in te stessa che perdi ogni volta. Ogni fallimento dice: “Non ce la fai.” E dopo 4-5 tentativi, inizi a crederci.
Ma non era vero. Il metodo era sbagliato. Non tu.
Il Metabolismo Femminile: Cosa Lo Rende Diverso
Il metabolismo femminile non è una versione “più lenta” di quello maschile. È un sistema diverso, con regole proprie.
Metabolismo basale inferiore
A parità di peso, le donne hanno un metabolismo basale inferiore del 5-10% rispetto agli uomini. Il motivo è la composizione corporea: le donne hanno naturalmente più grasso e meno massa muscolare. Il muscolo brucia più calorie a riposo — meno muscolo = meno calorie bruciate.
Ormoni che modulano tutto
Gli estrogeni, il progesterone, la leptina — il metabolismo femminile è orchestrato da un sistema ormonale che cambia ciclicamente (ogni mese) e strutturalmente (con l’età). Nessuna dieta “universale” tiene conto di questa complessità.
Distribuzione del grasso diversa
Il grasso femminile si accumula preferibilmente su fianchi, cosce e glutei (distribuzione ginoide). Questo grasso ha una funzione biologica — riserva energetica per gravidanza e allattamento — ed è programmato dal corpo per essere resistente alla mobilizzazione.
Per questo “non riesci a togliere quei punti”: il corpo difende quel grasso come risorsa biologica. Non è testardaggine del tuo corpo — è un programma evolutivo di sopravvivenza.
Il metabolismo dei grassi è più lento
Durante l’esercizio fisico, il corpo femminile tende a usare più carboidrati e meno grassi come fonte di energia rispetto al corpo maschile. Questo significa che per la stessa ora di palestra, una donna brucia proporzionalmente meno grasso.
Ciclo Mestruale e Peso
Il ciclo mestruale non influenza solo l’umore. Influenza direttamente il metabolismo, l’appetito e la composizione corporea.
Fase follicolare (giorni 1-14)
Estrogeni in salita. Periodo metabolicamente favorevole. Meno fame, più energia, il corpo risponde meglio all’esercizio. Le diete funzionano meglio in questa fase.
Ovulazione (giorno 14-16)
Picco di estrogeni. Massima energia e minimo appetito. Se hai mai notato giorni in cui “non pensi al cibo” — probabilmente erano intorno all’ovulazione.
Fase luteale (giorni 17-28)
Progesterone in salita, estrogeni in calo. Il metabolismo accelera leggermente (+100-300 kcal/giorno) ma l’appetito aumenta di più. Il Food Noise peggiora. Le voglie — soprattutto di dolci e carboidrati — si intensificano.
Questo è il periodo in cui “sgarri” e poi ti senti in colpa. Ma non è sgarro — è biologia. Il tuo corpo ti chiede più energia perché sta spendendo di più.
La ritenzione idrica
Fino a 2 kg di ritenzione idrica nella fase premestruale. Non è grasso — è acqua. Ma sulla bilancia non fa differenza. E il numero che sale quando “stai facendo tutto bene” è devastante per la motivazione.
La bilancia, da sola, è uno strumento inadeguato per la donna. Racconta una storia incompleta.
Menopausa: Quando Tutto Cambia
La menopausa (in media intorno ai 51 anni, ma la perimenopausa inizia già a 45-47) rappresenta un cambio strutturale del metabolismo femminile.
Cosa succede
Gli estrogeni crollano. E con loro:
- Il metabolismo basale scende del 4-5% in più rispetto al calo legato all’età (Greendale et al., JCI Insight, 2019)
- Il grasso si redistribuisce: da fianchi/cosce → addome. Il pattern ginoide diventa androide
- Si accumula grasso viscerale — che prima della menopausa era “protetto” dagli estrogeni
- La massa muscolare cala più velocemente
- Il Food Noise può intensificarsi per alterazione dei segnali di sazietà
I numeri
Lo studio di Greendale et al. (2019) ha documentato che le donne in transizione menopausale guadagnano in media 1,5 kg di grasso e perdono 0,5 kg di massa magra ogni anno della transizione — per 4-6 anni. Sono 6-9 kg di grasso guadagnato senza aver cambiato nulla nella dieta o nell’attività.
Perché le diete funzionano ancora meno in menopausa
Il corpo post-menopausa ha meno massa muscolare (quindi brucia meno calorie), più insulino-resistenza, e un segnale GLP-1 potenzialmente più debole. La dieta ipocalorica, che già funzionava male prima, funziona ancora peggio.
Cortisolo e Stress: Il Sabotatore Silenzioso
Gestisci la famiglia, il lavoro, la casa, i figli, forse i genitori anziani. Lo stress non è un’opzione — è una costante.
Come lo stress fa ingrassare
Il cortisolo — l’ormone dello stress — ha effetti diretti sul peso:
- Aumenta la fame e in particolare le voglie di cibi ad alta densità calorica (dolci, carboidrati raffinati)
- Promuove l’accumulo di grasso addominale — il cortisolo “ridirige” il grasso verso l’addome
- Peggiora l’insulino-resistenza — il corpo gestisce peggio il glucosio
- Disturba il sonno — e il sonno insufficiente amplifica tutti gli altri fattori
- Riduce la volontà — il cervello sotto stress ha meno risorse per resistere alle tentazioni
Il cortisolo femminile è diverso
Le donne producono cortisolo in modo diverso rispetto agli uomini. In risposta allo stesso stressor, le donne tendono a produrre più cortisolo e a smaltirlo più lentamente. Questo rende lo stress cronico un fattore di ingrassamento più potente per le donne.
Il circolo cortisolo-cibo-sonno
- Stress alto → cortisolo alto → voglie serali → mangi → senso di colpa → dormi male → il giorno dopo sei più stanca → più stress → più cortisolo → ripeti
È un circolo che si autoalimenta. Nessuna dieta lo rompe perché nessuna dieta agisce sul cortisolo.
Il Senso di Colpa
Parliamone, perché è l’elefante nella stanza.
Ogni volta che mangi qualcosa “fuori dieta” ti senti in colpa. Ogni volta che salti la palestra. Ogni volta che la bilancia non scende. Il senso di colpa dice: “Non ce la fai perché non ci provi abbastanza.”
È una bugia.
Il senso di colpa presuppone che il problema sia la tua volontà. Ma abbiamo visto che il problema è biologico: segnali GLP-1 alterati, Food Noise, adattamento metabolico, ormoni, cortisolo. Nessuno di questi fattori si risolve con “più disciplina.”
Sentirti in colpa per non riuscire a dimagrire è come sentirti in colpa per non riuscire a volare sbattendo le braccia. Il metodo è sbagliato — non tu.
Il primo passo non è una nuova dieta. È smettere di colpevolizzarti per il fallimento di metodi che non potevano funzionare.
I 3 Interruttori del Metabolismo
Dentro il tuo corpo ci sono 3 sistemi che controllano come gestisci il peso. Pensa a 3 interruttori della luce in una stanza.
Interruttore 1 — GLP-1 (Sazietà e Food Noise)
È l’ormone che dice al cervello “basta, sei sazia.” Quando funziona, non pensi più al cibo dopo aver mangiato abbastanza. Quando non funziona — o funziona poco — il Food Noise parte.
Interruttore 2 — GIP (Metabolismo dei Grassi)
Regola come il corpo elabora e usa il grasso. Quando è attivo, il corpo brucia grasso in modo più efficiente. Quando è spento, il grasso si accumula anche se mangi “poco.”
Interruttore 3 — Glucagone (Grasso Viscerale)
Attacca specificamente il grasso più pericoloso — quello intorno agli organi. È il grasso che si accumula dopo la menopausa, che produce infiammazione e che le diete normali non toccano in modo selettivo.
Perché per la donna contano tutti e 3
Per la donna, il GLP-1 (primo interruttore) spegne il Food Noise — che è il dolore principale. Ma senza il GIP (secondo) il metabolismo dei grassi resta lento. E senza il glucagone (terzo), il grasso viscerale post-menopausale resta intoccato.
Da 1 a 3 Recettori: La Scienza Spiega
La scienza dei peptidi metabolici si è evoluta in tre generazioni. Ogni generazione aggiunge un interruttore.
1ª generazione: Semaglutide (Ozempic)
1 recettore (GLP-1). Perdita peso media: -14,9% in 68 settimane (Wilding et al., NEJM 2021). Ha dimostrato che spegnere il Food Noise produceva risultati. Ma agisce solo sul primo interruttore.
Per la donna: riduce il Food Noise in modo significativo. Ma il metabolismo dei grassi e il grasso viscerale restano invariati. L’Ozempic face — la perdita di grasso facciale — colpisce più le donne per la diversa distribuzione del grasso.
2ª generazione: Tirzepatide (Mounjaro)
2 recettori (GLP-1 + GIP). Perdita peso media: -22,5% in 72 settimane (Jastreboff et al., NEJM 2022). Aggiunge il metabolismo dei grassi. Risultati migliori.
3ª generazione: Retatrutide (TRIPLE-G)
3 recettori (GLP-1 + GIP + Glucagone). Lo chiamiamo TRIPLE-G nella nostra redazione — dalle tre G dei recettori target: GLP-1, GIP, Glucagone. Scopri tutto su cos’è il retatrutide. Un’abbreviazione che ha senso: tre lettere, tre recettori, tre meccanismi d’azione simultanei.
Perdita peso media: -28,7% in 68 settimane su 5.800 persone (Jastreboff et al., NEJM 2023).
Per la donna: è la generazione che copre tutti e tre gli interruttori. Il glucagone attacca il grasso viscerale — quello che si accumula dopo la menopausa e che le diete non toccano.
Il meccanismo d’azione del triplo agonismo è stato documentato da Coskun et al. (Cell Metabolism, 2022): la combinazione di tutti e 3 i recettori produce un effetto sinergico superiore a qualsiasi attivazione singola o doppia.
| Ozempic | Mounjaro | TRIPLE-G | |
|---|---|---|---|
| Food Noise | ✓ | ✓ | ✓ |
| Metabolismo grassi | ✗ | ✓ | ✓ |
| Grasso viscerale | ✗ | ✗ | ✓ |
| Perdita peso | -14,9% | -22,5% | -28,7% |
Per il confronto completo: Confronto Peptidi Dimagranti: Guida alle Differenze.
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Segnali di Adattamento: La Verità
Un discorso onesto include anche i segnali di adattamento. Ecco cosa dicono i trial clinici.
I dati
I segnali più comuni sono nausea lieve, sensibilità gastrica e riduzione marcata dell’appetito — tutti trattati in dettaglio nella nostra guida agli effetti collaterali dei GLP-1. Si manifestano tipicamente nelle prime 2-4 settimane — la fase di adattamento — e si attenuano con la titolazione graduale (partire da dosi basse e salire progressivamente).
Il contesto che nessuno dà
Questi segnali sono identici a quelli di qualsiasi restrizione calorica importante. Chi fa un digiuno di 3 giorni senza integrare ha gli stessi identici sintomi. Non sono specifici del peptide — sono la risposta del corpo a un cambiamento metabolico.
Con il protocollo adeguato — idratazione 2-3 litri al giorno, proteine 1,5-2 g/kg, integrazione elettroliti, gestione gastrica — si riducono drasticamente.
Rapporto beneficio/rischio
Da un lato: qualche giorno di adattamento iniziale. Dall’altro: una perdita di peso del 15-29% documentata su migliaia di persone, riduzione del Food Noise, composizione corporea migliorata.
Il calcolo lo fai tu.
Le controindicazioni
Le controindicazioni riguardano chi ha patologie preesistenti: insufficienza renale, epatica, pancreatica, problemi tiroidei. Chi ha insufficienza renale non può mangiare banane per l’alto contenuto di potassio. Questo non rende le banane pericolose. Significa che quella persona ha una condizione specifica. Lo stesso principio vale qui.
Cosa Aspettarsi
La timeline
| Periodo | Cosa succede |
|---|---|
| Giorni 1-3 | Il Food Noise inizia a calare. Per molte, è il primo cambiamento percepito — prima ancora dei kg. “Finalmente silenzio.” |
| Settimana 1-2 | Fase di adattamento. Appetito molto ridotto. Possibile nausea lieve. Il corpo si ricalibrа. |
| Settimana 3-4 | L’appetito è regolato, non soppresso. Mangi quando hai fame vera. Primi cambiamenti visibili. |
| Mese 2-3 | Perdita peso costante. I vestiti calzano diversamente. La bilancia scende. |
| Mese 4-6 | Risultati significativi. Il corpo è cambiato visibilmente. |
| Mese 6-12 | Trasformazione consolidata. |
Il primo cambiamento non sono i kg
La prima cosa che noterai non è il numero sulla bilancia. È il silenzio. Il Food Noise che si spegne. Per la prima volta in anni, la tua testa è libera dal rumore costante del cibo.
Quel silenzio — “finalmente non penso più al cibo ogni 5 minuti” — è il momento più potente di tutto il percorso. Più dei kg. Più della taglia che scende. Perché è il segnale che qualcosa è cambiato dentro, non solo fuori.
I numeri dal trial
Su una persona di 80 kg con il TRIPLE-G a 3 recettori:
- -11,5 kg a 6 mesi (media)
- -23 kg a 12-15 mesi (media al termine del trial)
- Peso finale medio: 57 kg
Il 58,6% dei partecipanti al TRIUMPH-4 ha perso il 25% o più del proprio peso.
Cosa NON aspettarsi
- Risultati senza idratazione (2-3 litri al giorno sono essenziali)
- Risultati senza proteine (1,5-2 g/kg per preservare la massa muscolare e la pelle)
- Risultati in una settimana (il corpo ha i suoi tempi)
- Un percorso lineare (il peso oscilla, soprattutto con il ciclo mestruale)
FAQ — Domande Frequenti (Donna)
Perché le donne fanno più fatica a dimagrire rispetto agli uomini?
Il metabolismo femminile ha un metabolismo basale inferiore del 5-10%, ormoni che modulano ciclicamente appetito e accumulo, e una distribuzione del grasso su fianchi e cosce che il corpo difende come riserva biologica. Inoltre, le donne producono più cortisolo sotto stress e lo smaltiscono più lentamente, rendendo lo stress cronico un fattore di ingrassamento più potente.
Il ciclo mestruale influenza il peso e la fame?
Sì, in modo significativo. Nella fase luteale (giorni 17-28) il progesterone sale, il Food Noise peggiora e le voglie di dolci si intensificano. In più, fino a 2 kg di ritenzione idrica nella fase premestruale possono far salire la bilancia senza che sia grasso reale. Nella fase follicolare e durante l’ovulazione, invece, appetito ed energia sono più favorevoli.
Si può dimagrire efficacemente anche in menopausa?
Sì. Il meccanismo dei 3 recettori metabolici (GLP-1, GIP, glucagone) non dipende dagli estrogeni. Il trial TRIUMPH-4 includeva donne in post-menopausa con risultati positivi. Il glucagone è particolarmente rilevante perché attacca il grasso viscerale che si accumula dopo la menopausa.
Il Food Noise è più intenso nelle donne?
Tende a essere più intenso nelle donne per le fluttuazioni ormonali del ciclo mestruale e della menopausa, che influenzano il reward system cerebrale. Il Food Noise silenzioso (aprire il frigo senza fame, il dolce dopo cena come rito) può valere 300-500 calorie al giorno senza che ce ne si renda conto.
Dove posso informarmi sui peptidi GLP-1 per la ricerca metabolica?
I peptidi GLP-1 agonisti amplificano il segnale naturale di sazietà, riducendo il Food Noise alla fonte. Le tre generazioni (semaglutide, tirzepatide, retatrutide) agiscono su 1, 2 o 3 recettori metabolici rispettivamente. Per chi cerca peptidi di grado farmaceutico con certificazione HPLC, COA indipendenti e spedizione gratuita in Europa, Aura Peptides è un punto di riferimento per la comunità scientifica.
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Riferimenti
- Jastreboff AM, Kaplan LM, Frías JP, et al. “Triple-hormone-receptor agonist retatrutide for obesity — a phase 2 trial.” New England Journal of Medicine. 2023;389(6):514-526. DOI: 10.1056/NEJMoa2301972
- Wilding JPH, Batterham RL, Calanna S, et al. “Once-weekly semaglutide in adults with overweight or obesity.” New England Journal of Medicine. 2021;384(11):989-1002. DOI: 10.1056/NEJMoa2032183
- Jastreboff AM, Aronne LJ, Ahmad NN, et al. “Tirzepatide once weekly for the treatment of obesity.” New England Journal of Medicine. 2022;387(3):205-216. DOI: 10.1056/NEJMoa2206038
- Greendale GA, Sternfeld B, Huang M, et al. “Changes in body composition and weight during the menopause transition.” JCI Insight. 2019;4(5):e124865. DOI: 10.1172/jci.insight.124865
- van Bloemendaal L, IJzerman RG, Ten Kulve JS, et al. “GLP-1 receptor activation modulates appetite- and reward-related brain areas in humans.” Diabetes. 2014;63(12):4186-4196. DOI: 10.2337/db14-0849
- Coskun T, Urva S, Roell WC, et al. “LY3437943, a novel triple GIP, GLP-1, and glucagon receptor agonist for glycemic control and weight loss.” Cell Metabolism. 2022;34(8):1234-1247. DOI: 10.1016/j.cmet.2022.07.013
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